La storia in breve
Pistola semiautomatica di progettazione teutonica. In quanto a longevità, il progetto risale a prima della seconda guerra mondiale e risulta tutt'oggi in commercio (questa la dice lunga in fatto di qualità). La letteratura in materia vuole il suo nome dalla destinazione dell'arma Polizei Pistole Kriminal da cui PPK ovvero pistola per la polizia criminale. Generalmente si trattava di agenti in borghese con la necessità di un'arma affidabile, precisa ed abbastanza occultabile.
Rispetto alla "parente" PP (Polizei Pistole), risulta essere di poco più compatta sia di calciolo che di canna, senza che ciò ne pregiudichi le ottime doti balistiche e di utilizzo, veramente sorprendenti per una pistola così compatta.
Si presenta con un caricatore amovibile, capace di 7 munizioni da 7.65 Br ovvero 32 ACP in notazione anglosassone. Il serbatoio può essere provvisto come in foto di un appoggio per l'anulare oppure questo essere privo per maggiore occultabilità.
Fu l'arma da fianco di ufficiali nazisti e di vari corpi di polizia nel mondo. L'arma raffigurata proviene da Kopenhagen ed è stata in servizio negli anni 60.
Data l'ottima qualità dell'acciaio, si presenta come nuova e senza un graffio o minimo malfunzionamento, considerando che ha più di 40 anni!
Altra nota molto positiva è il peso, che sembra essere quello di una modernissima polimerica...
| Specifiche | |||||
| Peso | Lunghezza TOT | Lunghezza canna | Caricatore | CAL | Catalogo Nazionale |
| 595 gr | 158 mm | 83 mm. | 7 colpi | 7.65 Browning | 932 |
| Anni di produzione per fabbricante | |
| Sino 1946 | Walther |
| dal 1946 al 10/1952 | Produzione sospesa ed occupazione alleata. |
| dal 10/1952 al 1986 | Produzione dei semilavorati da parte di Manurhin, sia con proprio marchio che con marchio Walther, utilizzando per i fusti sia l'acciaio che il DURAL. |
| dal 1986 ad oggi | Walther |
Anni di produzione / Manufacturing years
| PPK 7.65 Br fusto in acciaio | Matr dal 10.000 al 100.000 |
| PPK 7.65 Br fusto in acciaio | Matr dal 100.000 al 499.999 |
| PPK 7.65 Br fusto in lega DURAL | Matr dal 500.000 all'anno di produzione 1986 |
| PPK 9x17 fusto in acciaio | Matr dal 100.000A all'anno di produzione 1986 |
| PPK 9x17 fusto in acciaio | Matr dal 1001A all'anno di produzione 1986 |
| PPK 22 LR fusto in acciaio | Matr dal 10.000LR all'anno di produzione 1986 |
| PPK 22 LR fusto in acciaio | Matr dal 100.000LR al 499.999LR |
| PPK 22 LR fusto in lega DURAL | Matr dal 500.000LR all'anno di produzione 1986 |
I marchi
Fondamentalmente ci sono solo 2 Arsenali, dove vennero costruiti:
| Ufficio acquisti del partito nazista | Carrello | |
| Corpo automobilistico tedesco | Carrello | |
| Corpo delle Sturm abteilung (Sa) | ||
| Punzoni non identificati | ||
| Banco di prova tedesco sino al 1940 | Canna | |
| Banco di prova tedesco dopo il 1/4/1940 | Canna | |
| Banco di prova tedesco del dopoguerra | Canna | |
| Banco di prova di Ulm con indicato l'anno di prova | Canna | |
| Waffenamt polizia | ||
| Waffenamt esercito |
Pistola

E' una delle poche cose di buono che i tedeschi fecero durante la guerra... I meccanismi di sparo, sono raffinati e semplici allo stesso tempo, segnando l'avanguardia della storia armiera nel mondo. Lo smontaggio da campo dell'arma si riduce a soli 4 pezzi, (Caricatore, Fusto, Molla e carrello), essendo la canna solidale al fusto e non essendo presenti leve da separare, mentre l'azione di smontaggio si risolve con due semplici movimenti, dopo aver estratto il caricatore ed aver controllato che l'arma sia effettivamente scarica. |

1) Scaricare l'arma

2) Tirare il ponticello
3) Scarrellare ed alzare da dietro il carrello, sfilandolo dalla parte anteriore.
4) Arma interamente smontata. La molla può essere estratta con cautela, stando attenti a non snervarla.
La mia esperienza
Ho acquistato il mio esemplare ex-ordinanza nel 2004, pagandolo molto meno della metà del prezzo di listino da nuova. Considerando che l'arma risale agli anni 60, le uniche tracce di usura riscontrate sono quelle tipiche del porto in fondina, con lievissime sbruniture agli angoli del carrello ...
All'uso pratico risulta abbastanza precisa, per essere una pistola da difesa, persino ai 25 metri. Con ciò intendo che non vincerò mai una gara di P10, ma sicuramente le qualità balistiche sono nettamente migliori di molte pistole odierne e di calibri intrinsecamente più precisi ed adatti al tiro.
Lavorando di ricarica e con un po' di allenamento, si riescono ad ottenere delle belle soddisfazioni da questa pistola.
La ricarica
Personalmente ritengo che avendola scelta per difesa, anche grazie alle indiscutibili doti di leggerezza ed occultabilità, si deve fare anche in modo di esaltarne la precisione.
Tutto questo può essere ottenuto solo grazie alla ricarica, adattandola al tipo d'arma.
Sconsiglio per questo tipo di utilizzo, l'impiego di munizioni commerciali, come ad esempio le Fiocchi blindate e simili, essendo troppo potenti (entro i limiti di sicurezza, s'intende!) per la PPK. Il loro utilizzo, non permette di ottenere nessun tipo di precisione, l'arma rincula troppo e non è possibile doppiare il colpo con rapidità.
La mia ricerca all'insegna della facilità di fruizione e della precisione, mi hanno spinto a sperimentare numerose ricariche, portandomi a sintetizzare le decine di prove fatte in soli tre allestimenti di munizioni, adatte alle varie occasioni:
1) Tiro / Difesa: Palla 76 grn piombo BB, Polvere 1.70 grn di 206V, innesco SP normale, bossolo Fiocchi.
2) Difesa: Palla 73 grn FMJ, Polvere 1.80 grn di GM3, innesco SP normale, bossolo Fiocchi.
3) Tiro: Palla 76 grn piombo BB, Polvere da 1.70 a 1.80 grn di REX Gialla, innesco SP normale, bossolo Fiocchi.
Come ogni buon ricaricatore sa, ovviamente non mi assumo nessuna responsabilità per i dati forniti, essendo sempre tale attività a proprio rischio e pericolo...
